Un anno da dimenticare.
Comunque, tanti auguri a me.
Se fossi qui con me questa seraGiusy Ferreri - Non ti scordar mai di me
Sarei felice e tu lo sai.
Starebbe meglio anche la luna,
ora piu' piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
Che da lontano
Torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
Che il tempo poi cancellerà
E nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.
Forse è anche stata un pò colpa mia
Credere fosse per l'eternità.
A volte tutto un pò si consuma,
senza preavviso, se ne va.
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.
Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.
[09:27:33] Mui dice:
ciao pi'
[09:27:38] Mui dice:
bonjour
[09:27:41] Mui dice:
so che stai a dormire
[09:27:46] Mui dice:
ma ti lascio un saluto
[09:27:54] Mui dice:
sto per andare a fare colazione
[09:27:57] Mui dice:
con l'ovetto sodo
[09:28:42] Mui dice:
non so se sono riuscito a farti arrivare questo concetto cmq i tuoi messaggi m'arrivano
[09:28:43] Mui dice:
:p
[09:29:09] Mui dice:
l'ho letta oggi la tua email :/
[09:29:24] Mui dice:
vabbe' probabilmente rispondero' quando torno a chieti :p
[09:29:28] Mui dice:
oh
[09:29:33] Mui dice:
tilascio
[09:29:51] Mui dice:
bye bye ciao ciao bacini bacini
[09:29:51] Mui dice:
:*****************************
[09:29:51] Mui dice:
a presto :)
[09:29:57] Mui dice:
ah! spe' spe'
[09:30:08] Mui dice:
:******************************************
*******************************************
*******************************************
***************************************************
[09:30:23] Mui dice:
tivibbi'!!!! :"***
[09:30:26] Mui dice:
ciao!
“Se per qualche terribile circostanza, cessassimo improvvisamente di confidare sulle certezze del senso comune e iniziassimo a mettere tutto in discussione e a interrogarci su tutto, ci ritroveremmo ben presto paralizzati dall’incertezza e impossibilitati ad agire.
La nostra stessa salute mentale è dunque in qualche modo connessa al substrato di certezze e di risposte preconfezionate assicurateci dal senso comune.”(Livolsi, 2000).
“Poiché è impossibile per l’essere umano affrontare tutte le informazioni che lo investono continuamente, la categorizzazione stereotipica gli può facilitare la vita”(Leyens, 1986).
“Gli stereotipi uccidono la percezione, ma ci consentono di vivere”(Longo, 1990).
Vuoi prendere la strada comoda perché hai paura. Perché se ci provi e fallisci puoi prendertela solo con te stesso. Beh, ho una cosa sola da dirti: la vita fa paura, abituati. Non esiste nessun rimedio miracoloso, dipende tutto da noi. Quindi metti i piedi a terra e inizia ad impegnarti sul serio!E se è troppo difficile?Ho solo questo da dirti: nella vita le cose che contano non si ottengono mai con facilità.
[…] uno spazio in cui i significati vengono costruiti attraverso la partecipazione all’interno di un luogo condiviso e strutturato, un luogo di sicurezza e fiducia limitate, in cui i giocatori possono abbandonare la vita reale senza correre rischi e impegnarsi in un’attività che è dotata di senso nel suo eccesso governato di regole. […] il gioco è composto da quattro dimensioni. 1.Agon: competizione; 2.Alea: fortuna; entrambe obbediscono alla stessa legge: la creazione artificiale, fra i giocatori, di condizioni di assoluta uguaglianza che la realtà nega invece agli uomini. 3.Ilinix, possessione di tipo fisico e infine 4.Mimicry, identificazione, mascheramento, il piacere nel passare per un altro.(Why study the media? – Roger Silverstone “99)
Il bambino che gioca abita in un’area che non può essere facilmente lasciata, quest’area del gioco non è psichica, interna. Essa è fuori dall’individuo, ma non è il mondo esterno.(Winnicott, 1974)
MILANO — I carabinieri del Comando di Compagnia di Cesena pensavano ad uno scherzo quando, domenica mattina poco dopo le 7, hanno ricevuto una telefonata proveniente dal vicino Duomo della città romagnola: «Sto seguendo la funzione mattutina e da uno dei confessionali della cattedrale provengono gemiti e rumori sospetti», diceva una voce alquanto agitata.Non era uno scherzo. All'interno del confessionale i militari hanno infatti sorpreso E.B., 32 anni di professione educatrice, e G.S., 31 anni operaio, entrambi incensurati. I due erano impegnati in un appassionato rapporto orale. Nonostante l'intervento dei carabinieri, la messa è stata interrotta solo per pochi istanti e poi portata a termine come se nulla fosse successo. E chi sedeva nelle prime file non si è accorto di nulla. Nei confronti della coppia, immediatamente condotta in caserma, sono scattate tre denunce: atti osceni in luogo pubblico, turbamento di funzione religiosa e atti contrari alla pubblica decenza. «Siamo atei e per noi fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto», si sono giustificati E.B. e G.S. con i carabinieri.Monsignor Antonio Lanfranchi (Emmevi)Al Corriere di Romagna la donna, cultrice di moda e musica dark, ha anche dichiarato che «prima di domenica, nella mia vita ero entrata in chiesa solo un'altra volta». La gente chiacchiera e la vicenda è diventata l'argomento di questi giorni nei bar di Cesena dove è immediatamente partita la caccia per individuare i due protagonisti. Che, per ora, hanno deciso di rimanere chiusi nelle rispettive abitazioni senza aggiungere altro sul perché di quei pruriti sessuali sfogati in confessionale e di primo mattino. Monsignor Antonio Lanfranchi, vescovo della città, si dice «molto amareggiato» per quanto accaduto ed è immediatamente corso ai ripari. Venerdì prossimo, alle 21, verrà celebrata una messa per riparare all'offesa ricevuta. «Siamo rimasti spiazzati, non era mai successo prima. Così abbiamo consultato un esperto di diritto canonico e tra i canoni c'è la possibilità di indire una funzione riparatrice se l'offesa è particolarmente grave», dicono dalla diocesi cesenate. Il vescovo invita «tutti i fedeli ad intervenire per pregare e riparare all'affronto subito. Si tratta di un atto che offende la nostra comunità cristiana e che denota totale mancanza di rispetto verso le persone». Nessun giudizio da parte di monsignor Lanfranchi nei confronti della coppia: «Non giudichiamo le persone, ma quello che hanno compiuto». Se ne parlerà venerdì durante la messa riparatrice


"Perché è stato scritto che il figlio dell'Arabia sveglierà una terribile Aquila. La forza dell'Aquila si sentirà in tutte le terre di Allah, mentre alcune persone tremeranno di disperazione però in fondo si rallegreranno: perchè la forza dell' Aquila pulirà le terre di Allah e ci sarà pace."
Lui e lei stanno guardando la tv, quando lei dice: "sono stanca, è tardi. Penso che andrò a letto".
Va in cucina a preparare i panini per l'indomani.
Sistema le tazza per la colazione, estrae la carne dal freezer per la cena del giorno dopo, controlla la scatola dei cereali, riempie la zuccheriera, mette cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina successiva.
Poi mette i vestiti bagnati nell'asciugatore, i panni nella lavatrice, stira una maglia e sistema un bottone, prende i giochi lasciati sul tavolo, mette in carica il telefono, ripone l'elenco telefonico e da l'acqua alle piantine.
Sbadiglia, si stira e mentre va verso la camera da letto, si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra, conta i soldi per la gita, tira fuori un libro da sotto la sedia e aggiunge tre cose alle lista delle cose urgenti da fare.
Firma un biglietto d'auguri per un'amica ci scrive l'indirizzo e scrive una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla propria roba.
Va in bagno, lava la faccia, i denti, mette la crema antirughe, lava le mani, controlla le unghie e mette a posto l'asciugamano.
"Pensavo stessi andando a letto" commenta lui.
"Ci sto andando" dice lei.
Poi mette un po' d'acqua nella ciotola del cane, mette fuori il gatto, chiude a chiave le porte e accende la luce fuori.
Dà un'occhiata ai bimbi, raccoglie una maglia, butta i calzini nella cesta e parla con uno di loro che sta ancora facendo i compiti.
Finalmente nella sua stanza.
Tira fuori i vestiti e scarpe per l'indomani, mette la vestaglia, programma la sveglia e, finalmente, è seduta sul letto.
In quel momento, il marito spegne la tv e annuncia: "'vado a letto".
Va in bagno, fa la pipì, si gratta il sedere mentre dà un'occhiata allo specchio e pensa: "che PALLE domani devo fare la barba" e va a dormire.
Io non potevo fare altro che contattarlo, per dimostrare che HO LE PALLE come dice lui, e questo è il risultato: