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martedì 31 luglio 2007

EMO

E' lunghetto ma VA letto: Qui l'articolo completo.

ATTENZIONE: Se sei un emo e decidi di leggere questo articolo, dovrai affrontare sgradevoli effetti collaterali: calo di autostima (se mai ne avessi avuta una), depressione (si, di più), e suicidio vero (non quelli finti, che pare sempre che stiate per farlo)
ATTENZZZIONE!!! Quest'articolo contiene troppe informazioni!!! La vostra testa potrebbe ESPLODERE!

Emo: “Noi siamo alternativi!”
- Tutti gli emo su Depressione oggi

“Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità degli emo, e non sono sicuro della prima.”
- Albert Einstein su "Il QI degli emo, fantasia o realtà?"

“Magari fossero tutti vogliosi di morire come me”
- Nietzsche su Emo

“Mi taglierei anche io se suonassi cagate simili.”
- Pier Paolo Pasolini su Emo

“Oh no! Questo articolo offende i miei sentimenti!”
- Anonimo Emo su questa pagina qua

“Vorrei tanto che il mio prato fosse emo... Perlomeno si taglierebbe da solo!”
- Anonimo su La grande guida della orticultura

“Gli emo sono la risposta della Natura al problema della sovrapopolazione”
- Darwin su Evoluzionismo Vs. Creazionismo

Con emo si intende:
1. Una canzone dei Blink 182 contenuta nell'album Dude Ranch del 1997.
2. Un suffisso verbale di prima persona plurale (es. Noi faremo, noi diremo, noi bestemmieremo)
3. Un genere musicale imparentato con la disco-dance degli anni '70, ma senza il ritmo coinvolgente, le lucine, i testi scanzonati, i coretti in falsetto, i vestiti pacchiani, le coreografie divertenti.
4. Un taglio di capelli inventato per errore da Pippo Baudo nel 1992 quando, in diretta tv, gli cadde il parrucchino davanti all'occhio. (Picchiare qualcuno con questo tipo di pettinatura non è considerato reato.)
5. Coloro che ascoltano la musica del punto 3 e portano i capelli come nel punto 4.
Prefisso riguardante qualcosa che a che fare con il punto 5 (per esempio EmoRroidi, la malattia tipica dell'emo quando, non trovando più spazio sui polsi per tagliarsi, rivolge l'attenzione delle proprie lamette alla zone perineale)

Eti(e)mologia
Emù, animale triste per antonomasia, non avendo angoli bui in cui rifuggiarsi seppellisce la testa sotto la sabbia.
Innumerevoli sono le teorie attorno all'origine del termine emo.
1. Secondo l'opinione più diffusa tra gli scienziati giapponesi, la parola "emo" deriva da una corruzione del termine zoologico emù, e viene usato per indicare un suono simile al gracchiare di morte di un emù.
2. Altri pensano sia l'abbreviazione di scemo.
3. Recenti studi filologici indicano che il termine "emo" deriva dal greco, e non dal latino. Si pensa sia un riferimento al sangue (dal greco εμός / emos) che disperdono ogni giorno per le strade; gli emo infatti sono i principali donatori dell'AVIS.

Musica
Qualcuno sostiene che l'emo sia un sottogenere del punk nato negli anni 80, che emo sia l'abbreviazione di emotional hardcore e che abbia sonorità tendenti al Grind-Core, esponendo un genere musicale che si discostava dal classico Hardcore punk, e che era caratterizzato da una brillante introspezione della personalità umana e dalla ricerca di un suono che potesse traslare in musica le sensazioni umane tutte...
(ma che diavolo ho scritto fin qui? Sono diventato colto tutto di un botto?!)
... ma in realtà sono solo Cazzate (ah ecco!). Infatti, come tutti ben sanno, né il Grind-Core né gli anni 80 sono mai esistiti. In realtà il genere emo è nato negli anni venti ad opera del gruppo viennese Alleine in meiner Ecke (Solo nel mio angoletto) nel quale suonava il giovane Adolf Hitler prima che la politica assorbisse tutto il suo tempo. Il gruppo non ebbe molto successo, a parte l'influente singolo Warum nicht Iich? (Perchè non io?) di chiara ispirazione nietzschiana il cui ritornello recita "Dio è morto, e chi sono io per essere da meno".

Nota Pene
Nemmeno agli emo piace la musica emo, infatti si deprimono per questo.
1. I maggiori esponenti dell'emo odierno sono i famosissimi My Chemical Romance, la cui reale professione è però ignota; voci non attendibili sostengono che siano falegnami.
2. La cantante emo italiana più influente è Antonella Rettore che con il suo singolo Dammi una lametta che mi taglio le vene ha promosso la cultura emo in Italia.

Lo stile emo
Agli emo maschi piace indossare capi neri abbinati a colori sobri, soprattutto sui loro capelli, come il fucsia o il viola elettrico. Gli emo tendono a pettinarsi con la frangetta che gli copre un occhio, facendoli sembrare orbi o dei ciclopi. Qualcuno pensa che questo taglio di capelli sia dovuto ad una mancanza di autostima, ma si dice che lo stile emo sia solo nua copertura per giovani orbi. Più nello specifico, nessuno ha la certezza che abbiano due occhi (forse anche loro si masturbano spesso).
Altri invece sostengono che sia solo un escamotage per andare a sbattere contro ogni spigolo, in modo da procurarsi lividi neri ben visibili attorno agli occhi, che spacciano per raffinato trucco. Possono altresì essere facilmente riconosciuti dai pantaloni attillati (spesso rubati dal guardaroba della sorella) o dalla quantità di metallo attaccata sugli stessi, che li rende tintinnanti come Babbo Natale in groppa alla Mucca Carolina e immediatamente rintracciabili al metal detector degli aeroporti. (NP: gli emo prendono l'aereo solo nel caso vogliano suicidarsi in compagnia di altri 200 passeggeri). A causa di ciò, gli emo sono illegali in Finlandia (uno sport praticato in codesto paese è appunto la caccia all'emo, come illustratoci nella pubblicità di un noto chewing-gum senza zucchero).
Le femmine, invece, mancano totalmente di buon gusto e autostima.
Indossano scaldamuscoli che nascondono le ferite, anche se si curano che "inavvertitamente" scivolino via, in modo tale da mostrare i tagli o da fornire una buona scusa per iniziare a parlare del fatto che si tagliano.
Tutti questi tipi sono accomunati dal fatto di fotografare solo un lato della propria faccia, come gli egiziani.
Lo stile emo è adottato, talvolta, anche in natura. Oltre al già citato Emù, è stata da poco scoperta una razza bovina con tendenze al suicidio tramite corsa contro i tralicci elettrici.
Habitat
Agli emo piacciono i luoghi bui. Molto spesso vivono in grandi e dispendiose ville con i loro genitori.
A scuola vengono pestati dai truzzi, dai punk, dai metallari, dai rapper, dai rocker, dai gabber, dai grunge, dai comunisti, dai Boy Scout, dagli scoiattoli e dai testimoni di Geova, a volte anche dai professori, dai bidelli e dai banchi. Cadono quindi in depressione, e cercano di lenire la stessa ritrovandosi con i loro amici di fronte al più vicino McDonald, dove però si limitano a vagare in tondo come foche depresse senza mangiare nulla.
Un altro posto di interesse è, in effetti, il loro cesso. Si divertono a fotografarsi nello specchio del cesso, mostrando spesso il flash, e raramente i loro tagli. Infatti è risaputo che gli emo non sono capaci di fotografare.
Se dopo questa attenta descrizione non avete ancora inquadrato il soggetto, basterebbe buttare l'occhio (non letteralmente, che poi mi diventate orbi come loro), su MySpace, luogo che infestano con parole sanguinanti su sfondi neri, con immagini sanguinanti e nere, link sanguinanti e neri e canzoni allegre come il Requiem di Mozart. Si consiglia di abbandonare imediatamente questi blog tetri appena entrati - purtroppo, spesso l'unico modo per farlo è formattare l'hard disk.
Provvedimenti in alcune scuole progressiste: bagni emo così che possano tagliarsi le vene e piangere senza occupare bagni altrui.

Se ancora non ne avete avvistato uno, cercateli qui:
1. Piste Skate - Che loro chiamano piste "Sk8".
2. Negozi di dischi. Ma non comprano mai dischi.
3. In angoli bui a fumare sigarette e a lisciarsi i capelli.
4. Hot Topic e nei negozi nelle immediate vicinanze. Ma non si consiglia di cercarli lì, se non volete morire.
5. Scantinato. Attenti, o potreste incorrere e venire violentati/menati da un dark. Dovete solo fare attenzione a distinguere gli esemplari maschili da quelli femminili, che spesso presentano tratti somatici molto simili.
6. Fumetterie. Gli emo leggono Manga e guardano Anime. Di solito vi giungono da soli. Quindi non abbiate paura: se vi sentite al sicuro in mezzo alle altre persone, potreste provare a dar loro da mangiare. Avvertenza: non private dei fumetti un emo, o potrebbe piangere.
7. Ai concerti dei My Chemical Romance, dei Bullet for my valentine, o dei Finley, completamente immobili (nel 1997 un emo provò a pogare, ma fu ucciso dalla folla circostante). Potreste sentire lamenti provenire dalla loro direzione.
8. Davanti al pc, mentre postano su MySpace foto che mostrino al mondo intero quanto sono depressi e soli e desiderino rimanere da soli con il loro dolore.
9. Al cesso, mentre cantano canzoni di Avril Lavigne. Se non sono nel loro cesso, saranno in uno pubblico o in quello di qualche loro amico.
10. Ai centri commerciali, in grosse dosi. Evitare con cautela.
11. Seduti su gradini, in bella vista (perché sono di natura schiva, eh!).
Ad ogni modo, se ne incontrate uno: DON'T PANIC!. Don Panico è un noto prete esorcista che dedica la sua vita alla purificazione delle anime emo. Chiamate lui.

Religione
"Anche Dio odia gli emo"
La prova di tale affermazione pseudoscientifica è da ricercare nel recente tornado inviato da Dio contro il palco dell'Heineken Jammin' Festival il 15 giugno 2007, proprio prima che i My Chemical Romance si potessero esibire. A causa del vento, il palco è crollato trascinando con sé nella tomba migliaia di fan (disperati per essere morti senza avere il tempo di suicidarsi).

Emo nella Bibbia
Gli emo sono citati diverse volte nella Bibbia. La prima volta come una delle 7 piaghe d'Egitto: quando il fiume Nilo si sporcò di sangue era colpa loro.
Un personaggio emo della Bibbia era Lazzaro, che si era suicidato, e quando fu resuscitato da Gesù si alzò e camminò verso di lui - non per ringraziarlo, ma per piangergli addosso. Fu anche uno dei primi bestemmiatori. Si pensa che in Egitto ci fosse la più grande concentrazione di emo, visto che le piaghe di Dio colpivano quella popolazione.

Netiquette
Attenzione: per ogni riferimento al contenuto di questo paragrafo si rimanda alla pagina Discussione: emo/archivio in cui è ben illustrata l'attitude emo alla polemica sterile e al piagnisteo.
Colpisce innanzitutto la padronanza della lingua (v. oltre). Si noti, l'onnipresenza di k (si pensa che agli emo sia sfuggito, ai tempi della scuola elementare il particolare che la suddetta lettera non appartiene all'alfabeto italiano). Interessante anche l'abuso dei puntini di sospensione, forse ad indicare la caducità della vita o come puro vezzo estetico immotivato. La sintassi ha subito lo stesso trattamento che subirebbe Cristiano Malgioglio in una doccia in prigione.
Alcuni studiosi giustificano tale livello di analfabetizzazione con la teoria del regresso mentale, per colpa del rumore che sono costretti ad ascoltare tutto il giorno: molti di loro, infatti non son nemmeno più in grado di togliersi le cuffie dalle orecchie. Molti pensano che il loro baciarsi tra amici non sia altro che un goffo tentativo di liberarsi degli auricolari a vicenda. 
Siate di buon cuore: se incontrate un emo in difficoltà, aiutatelo a togliersi le cuffie.
Oltre a confermare la descrizione che ne viene data in questa pagina, l'emo dimostra scarse capacità difensive nel dialogo - arrivando a dire, per giustificarsi, "No guardate, non sono emo, sono punk".
Un emo nerd rimprovera ai Nonciclopediani il fatto che perdano tempo invece di divertirsi. Gli sfugge il fatto che i Nonciclopediani stanno qui proprio per divertirsi - prendendo per il culo gli emo tra le altre cose - mentre lui, sagacemente, spreca tempo qui come loro, però facendosi prendere per il culo.
Gli emo-filiaci tendono ad ostentare una mostruosa cultura musicale (conoscono almeno una canzone dei Green Day), direttamente proporzionale alla loro cultura generale e ad una padronanza della lingua itagliana pari a quella di un pastore sardo. Altresì, dimostrano che il grado di simpatia di un emo equivale a 13.85 d'alemi (unità di misura).

La ceretta sui polsi
Un'usanza che rende famosa questa razzaovina è la ceretta ai polsi. Ogni 4 anni vengono celebrate le Emolimpiadi, in cui questo sport è di gran lunga il più seguito dopo la gara di stronzate su Myspace.
Ogni concorrente inizialmente si rade il polso con una lametta a punta arrotondata per mettere a nudo il punto di incisione, dopodiché effettua il taglio vero e proprio con la lametta da barba finché una simpatica chiazza color Rosso Teletubbies non appare. Essendo competizioni mondiali, in questo sport viene premiata l'espressività artistica dei concorrenti, i quali utilizzano il proprio sangue per realizzare svariati disegni - dai più semplici quali la "merda di cane" ai più complessi come "l'intero canto della Divina Commedia con raffigurazioni animate a fumetti".
Per maggiori informazioni (e per chi fosse interessato a partecipare), è disponibile il forum sulle Emolimpiadi del 2008, che si terranno in Svervegia.

L'emo e il linguaggio scritto
Recenti studi a cura della Colgate hanno ampiamente dimostrato come gli emo abbiano un rapporto quantomeno tormentato con la forma scritta della lingua. Ciò accade poiché un emo non è in grado di usare le mani (in quanto impegnate in altro), pertanto scrive messaggi sbattendo la testa sulla tastiera, finché non inizia a fuoriuscire un po' di sangue (cosa che gli dona qualche istante di sollievo).
La situazione non cambia quando l'emo si cimenta con la lettura. Durante l'esperimento Il Grande Emo, abbiamo fornito ad un anonimo emo tra quelli in esame, un giornale - il quale per nostra disgrazia portava un piccolo errore ortografico: c'era scritto "My Chimical Romance" al posto di "My Chemical Romance".
Davanti ad un tale affronto, il maschio dominante ha raccolto tutti i suoi amici emo in gruppo, e come un branco di babbuini hanno minacciato ritorsioni - che si sono ridotte ad un simpatico falò dove il capobranco bruciava la sua copia del giornale, mentre altri emo si tagliavano per offrirsi in sacrificio.
Nessuno vinse nella Casa del Grande Emo, perché non vi erano sopravvissuti.

Accoppiamento
Uno spermatozoo emo.
Quando mammina-emo e papino-emo si "amano" e la passione raggiunge il culmine, accade l'accoppiamento.
È molto difficile che un bambino emo nasca, poichè il 99,999% degli spEMOatozoi (come vangono chiamati dagli emo) dell'esemplare maschio di emo si suicidano prima di arrivare all'ovulo dell'esemplare femmina.
Dopo il sano rapporto i due tipicamente si mollano con motivazioni tipo "Sono troppo emo per l'amore" (= "mi sono accorto di essermi sbattuto un cesso pauroso") oppure "Siamo arrivati al culmine del nostro Emore" (= "la tua amica è proprio figa!"). Così l'emo che mollato avrà un buon motivo per piagnucolare e tagliarsi, nonché sfogare il suo tormento nella musica dei Mai Chemical Romanz o girovagando intorno al più vicino McDonald.

Morte
Sebbene la morale emo sia in netto contrasto con l'istinto di sopravvivenza e di preservazione della specie, gli emo paiono immortali.

Curiosità
Esiste la sottocategoria degli Emofrocio, coloro che decidono di consolarsi dai mali della vita baciando altri emo del proprio sesso. Questo incestuoso rituale è riconducibile alla necessità di scambiarsi il trucco a vicenda strusciando i loro bei faccioni l'uno sull'altro.
E' stato statisticamente provato che ogniqualvolta qualcuno si masturba (o si fa masturbare), da qualche altra parte del mondo un emo si uccide...dategli una mano
Si pensa che Polifemo, descritto come "essere da un solo occhio" possa essere uno dei primi esempi di emo riportati dalla letteratura.
L'adesione al movimento emo comporta: tossicodipendenza, scarsa resistenza all'alcool, emorragie spontanee e tante altre cose belle che ogni mamma desidererebbe per il proprio figlio.
Gli emo si comportano autoisolandosi perché si sentono esclusi dalla comunità civile. In questo modo continuano a rimanere ai margini della società. Giustamente!
Molti emo sono dei bimbominkia. Purtroppo i bimbominkia non sono solo emo. Ce ne sono molti di più.
Il fenomeno emo è stato riscontrato recentemente anche fra gli animali.
Il sesso principale degli emo è quello maschile, questo perché essi possano lamentarsi meglio di essere scaricati dalle ragazze. E perché hanno il pene piccolo. Molte delle donne sono divenute emo perché sono delle cozze paurose dalle braccia pelose. Ma sti cazzi, non è una grande perdita.
Agli emo piace essere picchiati -> A tutti piace picchiare gli emo -> Dio esiste.
Gli emo non hanno il minimo senso dell'umorismo, e spesso preferiscono piangere sui gravi problemi della loro vita quali articoli umoristici su enciclopedie parodistiche o un'unghia spezzata, esternando i loro soffocanti sentimenti negativi in una serie di versi agghiaccianti, simili a quelli degli emù. Ciò giustificherebbe le teorie scientifiche che credono in una diretta discendenza dei nostri piccoli amici depressi dai suddetti volatili.
Una ricerca condotta in Prepuzia ha dimostrato che la condizione di emo ha in parte un'eziologia virale. Nell'esperimento, 100 soggetti sani sono stati messi in contatto breve con un soggetto emo, consentendo uno scambio di sguardi e, in alcune occasioni, di qualche parola. Al termine dei test i soggetti sottoposti ad indagine hanno chiesto di essere sottoposti ad eutanasia, aggiungendo "intendo approfittarne, tanto non c'è niente da fare...". Il virus emo aveva contagiato anche loro!
Nel 1968 un emo finì ostaggio dei vietnamiti che lo rimandarono indietro al mittente con una nota "ci leva il gusto di torturarlo, e poi ci costa una fortuna in lamette".
Gli emo sono per il 99% bisessuali, (controllare tutti i profili con etichetta emo su netlog), forse perché non distinguendosi maschi e femmine temono di sbagliare. Citazione necessaria.

Dibattito
Un emo mostra soddisfatto il suo nuovo taglio. Godrà molto nel ricevere dagli amici il simboloco "cuzzetto sulla nuca".

Perché odiare un emo
Perchè non odiarlo?
Perché vogliono essere odiati. Se noi non li odiamo loro non esistono, e siccome loro vogliono esistere noi dobbiamo odiarli.
Perchè odiare un emo significa aiutarlo a crescere. Se nessuno ci avesse presi in giro da piccoli, ora non saremmo un po' più maturi.
Perchè è estremamente divertente.
Perché è ciò che ti mette il sorriso al mattino.
Perché sono una specie protetta.
Perché rendono florido il commercio delle lamette.
Perché sennò chi pigliamo per il culo?! Preferisci essere tu il nostro prossimo obbiettivo?!
Perché siamo tutti uguali e viviamo in un mondo con i coniglietti rosa e l'arcobaleno ci circonda d'allegria.
Perché prima o poi si uccideranno. Teoricamente.

Annunci vari
Un modello negativo. Secondo il MOIGE sono loro la causa di tutto

Il caratteristico Laccio Emo-statico
Non abbandonate gli emo in autostrada! Abbiate cura del vostro emo domestico durante l'anno, e se non avete un posto dove lasciarlo durante le vacanze chiamate il Centro di recupero di Paderno Dugnano. Ci occuperemo noi di sistemare il vostro emo in una cuccia confortevole priva di spigoli e con posate di plastica e corde elastiche.
Non dare da mangiare agli emo selvatici! Se ne incontri uno avvisa la guardia forestale.
Emo è bello! Ingoiare è meglio!
Io non posso entrare. (Insegna esposta fuori dai ristoranti)
Un consumo eccessivo può avere effetti deprimenti. Somministrare analmente sotto i dodici anni.
Uccidere gli emo è illegale. Nel caso vogliate prendere la licenza per uccidere gli emo senza essere perseguibili legalmente, essa viene distribuita gratuitamente nelle confezioni di patatine San Carlo.

3 commenti:

  1. noncipledia, fantastico! ;)

    tutto ok?

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  2. nonciclopedia... non riesco più nemmeno a scrivere! ciao!

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  3. ciao piacere mi chiamo fabiana...e trovo il tuo "blog" bellissimissimo... cmq se mi vuoi aggiungere fabimelody@hotmail.it bhè ci sentiamo ciao!

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