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domenica 27 agosto 2006

Svela il sesso del figlio? Condannato al carcere!

India, è successo a un medico che adesso dovrà passare due anni in carcere e pagare un'ammenda

Anil Sabhani, un medico indiano, e il suo assistente, sono stati condannati da una corte indiana alla detenzione in carcere per due anni per aver rivelato a una madre il sesso del figlio non ancora nato, una pratica che in India è vietata perché incoraggerebbe gli aborti selettivi delle femmine.

I due inoltre sono stati condannati a una ammenda di circa 5.000 rupie ciascuno (circa 110 dollari). La legge indiana vieta dal 1994 gli esami prenatali che rivelano il sesso dei nascituri, ma non è raro che i medici infrangano questa normativa, effettuando tali test in segreto.

Secondo gli esperti indiani, la determinazione del sesso del bambino ha favorito, da quando è stata resa possibile dalle mederne tecnologie, l'aborto selettivo di circa 5 milioni di feti femmina, e ciò a causa della tendenza indiana a preferire i maschi, in grado di trasmettere il nome e di provvedere più agevolmente ai bisogni della famiglia.

Secondo una stima effettuata dal governo indiano il numero delle femmine ogni mille nascite è calato, nel decennio 1991-2001, da 972 a 933.

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